Comiso

Si tende a identificare l’odierna Comiso con l’antica Casmene, subcolonia siracusana della quale si ha scarsa conoscenza. Le fonti che riferiscono della posizione di quest’insediamento, supportate dai vari ritrovamenti archeologici effettuati nella zona e soprattutto nelle vicinanze, fanno infatti pensare che l’originaria Casmene fosse situata sul “Cozzo di Apollo”, colle dei monti Iblei appena sopra Comiso. L’archeologo Paolo Orsi fa luce su l’origine di Casmene, che viene individuata dallo stesso, appunto, su Monte Casale a Buscemi, di fianco a Monte Lauro (dal latino laurus cioè “alloro”, uno dei simboli del dio Apollo).

Si potrebbe anche pensare che il nome[2] dell’antica città fosse, più o meno, quello conosciuto oggi, proveniente da antica origine pre-ellenica o da una voce greca in relazione con Κομίζω = ricovero o con Κώμη = villaggio. Sembra che sotto l’impero romano il nome di questa colonia fosse Jhomisus, che sotto i bizantini diventa Comicio in onore della loro patria d’origine Comizo. Altre tesi sostengono che il nome Comiso sia d’origine araba e ne hanno offerto varia, e non sempre impeccabile, spiegazione: da Jomes o Yomiso = Testa d’acqua[3], oppure Kom = CollinaMonticello e ancora Koms o Hums = Quinta parte di terra confiscata.[4], come Homs in Libia; la parola spagnola Còmiso, di origine evidentemente araba, avrebbe il senso di confisca.

L’idea secondo la quale il nome di Casmene si sia conservato, attraverso elaborate modificazioni, in quello di Comiso trova spazio nello scritto poligrafo di un dotto gesuita di Comiso, P. Biagio La Leta: attraverso un fenomeno[5] di metatesi qualitativa, da Casmene sarebbe venuto Camesne e, da questo, gradualmente, Camese, poi Comiso. Da rilevare il fatto che già nel Seicento la città viene chiamata nei documenti Ihomisus Casmenarum.

Sono presenti nei secoli le parole ComicianaComicini e Comicio, tutte forme storiche che introdussero quella definitiva di Comiso. Ma è precisamente in epoca normanna che si vedrà apparire per la prima volta il nome Comiso in documenti sicuri[6]. Oggi, in dialetto, si tende a chiamarlo “u Còmisu”, anteponendo l’articolo “u” che sta per “il”, e gli abitanti sono detti “ì Cumisàri”. La strada per raggiungere la citta’ presenta una bella veduta per chi viene da Ragusa, attraversando le curve, si nota tutto il panorama.

Fonte Wikipedia